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Periferie: è arrivato il momento di cambiarle

Pubblicato

09 Gennaio 2015

Aggiornato

30 Aprile 2022

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In queste ore seguiamo tutti i fatti di Parigi, il massacro che è avvenuto nel cuore dell’Europa, nel cuore di una delle città simbolo della civiltà occidentale. A parte la follia del fondamentalismo religioso, a me fa riflettere il fatto che gli assassini sono cresciuti nelle periferie degradate parigine. Scampia, Ponticelli, Tor Sapienza, Giambellino, Maidstone o il Bronx, sono tutte periferie degradate di alcune delle città simbolo della cultura occidentale. Costruiamo immense metropoli con quartieri dormitorio che spesso e volentieri negli ultimi anni sono balzati agli onori della cronaca per rivolte, guerre tra bende o, come nel caso della tragedia francese, per essere terreno in cui attecchisce il fondamentalismo religioso. C’è la necessità di ripensare le periferie, bisogna fare in modo che diventino zone cittadine con la stessa nobiltà del centro, con gli stessi servizi. Continuare a creare quartieri dormitorio non fa altro che generare diseguaglianze, attriti sociali e opportunità per organizzazioni criminali di ogni tipo. Quando l’occidente si renderà conto di queste ed altre ingiustizie potrà gettare le basi per una civiltà migliore.

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