Cosa sono i GIS e come possono essere sfruttati

I GIS (acronimo di Geographical Information System, in italiano Sistemi di Informazione Geografica, acronimo: SIT)  sono dei sistemi di supporto alle decisioni che permettono di controllare ipotesi di lavoro attraverso la costruzione di modelli di analisi spaziale.

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Fonte: http://www.alnozom-egypt.com/en/ser_dit.php?id=3

Un GIS possiede al suo interno caratteristiche e funzionalità tipiche di un CAD ed anche caratteristiche tipiche di programmi di statistica e gestione dei DB; consentendo quindi a chi lo usa di disegnare, misurare e riprodurre in maniera fedele la realtà che lo circonda, di analizzarla valutandone rischi, opportunità, flussi ed evoluzioni del sistema preso in esame.

I GIS dunque sono sistemi trasversali e duttili che possono essere sfruttati nella stragrande maggioranza dei campi della conoscenza, dalla progettazione urbanistica all’economia, dalle politiche sociali alle analisi dei cambiamenti ambientali indotti o non indotti dall’uomo.

In base alle caratteristiche che si desidera mettere in evidenza, si possono dare definizioni diverse di Sistema Informativo Geografico. Prendendo spunto da Burrough e McDonnell (1986), un GIS può essere visto principalmente sotto tre diversi punti di vista:

  • strumentale: un GIS è un insieme di strumenti per la raccolta, l’archiviazione, la ricerca, la trasformazione e la rappresentazione di dati spaziali provenienti dal mondo reale (Burrough, 1986);
  • dell’archiviazione dati: il GIS è una banca dati nella quale la maggior parte delle informazione è spazialmente collegata e sulla quale un insieme di procedure opera in modo da rispondere ad interrogazioni relative alle entità ivi presenti (Smith et al., 1987);
  • organizzativo (che può essere considerato come il più completo): un GIS è un insieme automatizzato di funzioni che fornisce ad operatori professionisti le capacità per archiviare, ricercare, manipolare e rappresentare dati determinati geograficamente (Ozemoy et al., 1981).1

In base a quanto citato in precedenza, un GIS è composto da:

  • hardwares: pc, stampanti, plotter, scanner, etc…
  • softwares: programmi dedicati, creati specificamente per la realizzazione, la gestione e la manipolazione dei GIS (ArcGIS, Autocad MAP 3D, QGIS, GRASS, solo per citarne alcuni);
  • dati: l’insieme di dati necessari alla sua realizzazione e aggiornamento; è importantissimo che i dati siano ben organizzati e coerenti con la realtà che riproducono.
  • persone: tutti coloro incaricati di sviluppare e gestire un GIS ma anche gli utilizzatori;
  • metodi: tutte le metodologie di analisi, interrogazione e gestione dell'”ecosistema” GIS.
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Fonte: http://www.enggpedia.com/civil-engineering-encyclopedia/79-geographic-information-system-gis/1581-what-is-gis

I prodotti di un GIS sono carte tematiche, web gis, banche dati elaborate da banche dati esistenti, banche dati create ex novo, e più in generale una maggiore e più dettagliata conoscenza del contesto a cui si fa riferimento. Come detto in precedenza, i GIS, grazie alla loro duttilità sono degli strumenti utilissimi che gli sviluppatori di informazione e tecnologie della comunicazione, così come gli scienziati, ingegneri e funzionari pubblici, possono usare per una migliore governabilità del territorio consentendo la visualizzare di tutti i possibili scenari sia positivi che negativi legati all’impatto antropico e naturale sul territorio in esame.

 


[1] Cartografia Numerica – Manuale pratico per l’utilizzo dei GIS