Image of TAV Afragola: una cattedrale nel deserto

TAV Afragola: una cattedrale nel deserto

Pubblicato

13 Giugno 2018

Aggiornato

30 Aprile 2022

Tempo di lettura:

1 minuto

Abito a 3km scarsi dalla stazione della TAV di Afragola, l’unico modo per raggiungerla è usare l’auto. Come vedete dall’immagine satellitare aggiornata al 24/08/2017 intorno ci sono solo campagne. Nelle intenzioni di chi propose il progetto c’era far diventare questa stazione nodo di alleggerimento per il traffico ferroviario dei pendolari che non hanno necessità di fare scalo a Napoli come avviene ora. All’apertura sarebbe dovuta arrivare la linea dell’EAV per Acerra(ex Circumvesuviana Napoli-Acerra), la linea FS per Caserta, autobus ed un ampio parcheggio in parte libero in parte a pagamento.

Allo stato attuale(oggi, 13/06/2018) il parcheggio non è finito perchè è sotto sequestro a causa dei rifiuti che sono stati interrati(si pensa anche sotto alla stessa stazione), quel po’ di parcheggio a disposizione(che doveva essere a pagamento) è preso d’assalto dai pendolari che arrivano a parcheggiare anche all’esterno, quindi sull’anello che vedete intorno alla stazione. Non sono ancora iniziati i lavori di prolungamento della linea EAV; stessa cosa per i lavori di soppressione dell’attuale linea FS Napoli-Cancello-Caserta che dovrebbe poi passare nella stazione della TAV.

La politica in tutto ciò ci ha “azzuppato il pane”, come si dice dalle parti mie, facendo la solita strumentale propaganda all’ inaugurazione del 6 giugno 2017(due mesi prima della foto satellitare presa da Google Earth) con tanto di Gentiloni(Premier in quel periodo) in testa alla parata politica in cui erano presenti l’allora Ministro Delrio ed il Governatore della Campania De Luca.

Si tratta di un risultato straordinario se si pensa che quando ci siamo insediati nel 2013 i lavori erano fermi al palo e molti ormai non credevano più alla realizzazione del progetto — parole di Domenico Tuccillo, Sindaco di Afragola.

In soldoni: 60milioni di € fin qui spesi per tenere aperto un cantiere con treni in passaggio ed auto ammassate al suo intorno(la chiamano stazione…), servito da stradine di campagna con una corsia per senso di marcia e in completa assenza di mezzi pubblici per arrivarci. Ecco il metro per valutare la visione della mobilità da parte della politica italiana.

E intanto sulla stazione cala l’ombra dell’ abusivismo edilizio ….

EDIT 15/01/2020: il 3 marzo prossimo si saprà se la stazione è abusiva o meno

EDIT 07/07/2021: i primi nodi vengono al pettine “I reati contestati agli indagati, a vario titolo, sono falsità ideologica continuata in concorso, frode continuata e in concorso nelle pubbliche forniture, mancato collaudo e omessa bonifica in concorso.

Donazioni

Supporta la gestione del blog con una donazione a tuo piacimento.