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Sappiamo tutto di tutti ma come usiamo queste informazioni?

Pubblicato

09 Giugno 2018

Tempo di lettura:

3 minuti

Quanto sono importanti i dati? Forse non te ne rendi conto ma più che nella società dei social siamo nella società dei dati, dati carpiti in background, spesso a nostra insaputa.

Entri in un sito e sei profilato(grazie AI), accedi ad un social ed il gestore inizia a carpire tutte le tue abitudini. Avrai sicuramente sentito o letto ciò che succede attorno a Facebook in questi giorni per colpa di ciò che ha fatto la società Cambridge Analytica.

Nell’ambito delle mie attività lavorative mi sono reso subito conto di quanto è vero quel concetto che spesso tutti(chi fa impresa) sottintendono quasi in ogni istante della loro giornata:

più dell’utente sono importanti i dati dell’utente.

Pensaci un attimo. L’ elezione di Trump a presidente è sempre più chiaro che è avvenuta grazie ad una grossa campagna di marketing(manipolando o meno la percezione degli elettori americani, questo ancora non si è capito). Il marketing prende la sua forza dai dati degli utenti. Dove si trovano al giorno d’oggi i dati sugli utenti, le loro abitudini, stile di vita, hobby, etc..? Ovunque in internet e nei social soprattutto!

La vendita dei dati degli utenti, soprattutto per i social, si può dire che equivalga quasi alla vendita dell’oro! Mi fa strano che l’opinione pubblica mondiale solo con gli scandali di questi giorni si sia resa conto che c’è qualcosa sotto alla richiesta dei nostri dati! E’ un po’ il segreto di Pulcinella: tutti lo sanno ma fanno finta di non saperlo. Ma poi secondo te le megastrutture informatiche dei social o dei motori di ricerca come si finanziano?!

I dati sono l’essenza della società di oggi e si possono raccogliere ed usare in maniera fraudolenta o per migliorare la vita delle persone.

Fin quì hai avuto modo di leggere ed intuire il loro utilizzo errato, di seguito ti spiego perchè sono importanti ed utili e come potrebbero essere usati in maniera corretta.

Qualche anno fa fui contattato dal consorzio di commercianti del mio comune di residenza perchè erano in cerca di soluzioni per il rilancio dell’economia locale. Tra le tante problematiche e lamentale arrivate in riunione c’erano tante soluzioni ma nessun dato che avvalorasse quelle soluzioni. Proposi(invano) una indagine di geomarketing finalizzata a capire quali sono le reali esigenze degli abitanti che orbitano intorno alle attività commerciale casalnuovesi. Una indagine dettagliata su un campione ristretto; la proposi perchè senza dati non ha senso parlare dell’istituzione di un senso unico, aumentare/diminuire i posti auto, fare e disfare isole pedonali. L’ABC in questo caso e più in generale in tutte le attività amministrative che hanno una ricaduta su un territorio dovrebbe essere:

ma il cittadino/utente che dice? Che ne pensa? Cosa fa?

Ecco raccogliere questo tipo di dati è fondamentale e corretto al giorno d’oggi soprattutto perchè si riesce ad avere un campione e delle previsioni reali su dove sta andando un territorio. Nessun social network o grande holding tipo Google può raccogliere questo tipo di dati perchè sono puntuali, fortemente localizzati ed altamente volatili. Tale raccolta ovviamente deve essere regolata e l’utente deve essere consapevole di elargire i sui dati personali.

Quando senti parlare di data miningmachine larning si sta facendo riferimento a tutte quelle attività sviluppate in campo informatico che servono ad elaborare, ricercare e rielaborare i dati per conoscere e comprendere l’andamento di un certo fenomeno. Sono metodologie e procedure nate negli ultimi decenni che esistono grazie alla massiccia raccolta di dati.

I dati sono essenziali per la società odierna(mi ripeto) ma è altrettanto essenziale che essi siano raccolti e gestiti nell’interesse del cittadino e non per gli interessi economici di pochi.

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