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FULL TIME, 1500€ al mese!

Pubblicato

21 Aprile 2019

Aggiornato

30 Aprile 2022

Tempo di lettura:

3 minuti

Ultimamente mi capita spesso di vedere sui vari social annunci di ricerca personale con proposte economicamente anche interessanti e che in genere hanno il titolo come quello che ho scelto per questo articolo.

Una cifra come 1.500€ al mese di questi tempi non è male, certo dipende sempre da dove si vive e se ci si deve spostare, ma è comunque una cifra interessante.

Leggendo nel dettaglio, andando oltre il titolo, noto sempre una postilla, generalmente lasciata alla fine di tutto ciò che cerca l’azienda, la descrizione del candidato ideale. La postilla è: “ al candidato è richiesta Partita IVA e presenza in sede”.

Ora, fintanto che si chiede la Partita IVA può andare anche bene visto che, generalmente, chi ce l’ha esercita la libera professione; iscritto o meno ad un albo non ha importanza. Se è richiesta però la presenza, allora tutto cambia. Tutto cambia perchè il candidato ideale, libero professionsta, è costretto a fare il dipendente perdendo l’unico o uno dei pochi vantaggi che la vita da libero professionista gli da: potersi organizzare il tempo in base al metodo di lavoro che si è costruito nel tempo.

Andando oltre gli aspetti prettamente etici, voglio soffermarmi sull’aspetto economico di questo tipo di proposte. Analizzerò la pressione fiscale di un professionista con regime forfettario, scelgo questo regime perchè è il più conveniente al giorno d’oggi se non si hanno ingenti cifre da scaricare; lo scelgo anche perchè è quello in cui sono da un po’ di anni.

Chi guarda ad una proposta di full time a Partita IVA deve sapere che le mensilità sono 12, non si hanno ferie nè malattie. Quindi i 1.500€ al mese diventano 18.000€ l’anno, la pressione fiscale varia in funzione dell’indice di redditività che a sua volta varia in funzione del codice ATECO scelto al momento dell’apertura della P.IVA. Tale indice varia tra 40% e 86% ed incide sul fatturato; ciò significa che ci sono codici ATECO che applicano una pressione fiscale sul 40% del fatturato ed altri che ne applicano l’86%. Per essere ancora più chiaro fatto 100% il fatturato, nel primo caso si tassa il 40% dello stesso mentre nel secondo l’86%. In questo esempio prenderò in considerazione i codici ATECO che rientrano nella categoria “ Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi” a cui si applica un indice di redditività pari al 78%. Scelgo questa macro categoria perchè è quella in cui rientro io insieme a tutti i profili tecnici come ingegneri, archietti, geoemtri, geologi etc.

Vediamo come si ripartiscono questi 18.000€ annui in base ai ragionamenti fatti poco prima:

  • Indice di redditività al 78%(G1): 3.960€ non vengono tassati e sono la prima voce di guadagno netto, i restati 14.040€ sono soggetti alla tassazione che segue;
  • IRPEF 15%(A): 2.106€;
  • INPS 30%(B): 4.212€;
  • Anticipo della tassazione per l’anno corrente su riferimento al 90% della tassazione dell’anno precedente(C): 6.318€ sono le tasse da versare per l’anno fiscale precedente, il 90% è pari a 5.686,20€;
  • Tasse da versare nell’anno fiscale di riferimento(A+B+C): 12.004,20€;
  • Fatturato restante non tassato(G2): 2.035,80€, è la seconda voce di guadagno netto.

Ricapitolando, su un fatturato di 18.000€ l’anno, il monte tasse è pari a 12.004,20€ mentre il guadagno netto(G1+G2) è pari a 5.995,80€, cioè poco meno di 500€ al mese. Ovviamente la cifra varia anche in funzione della cassa previdenziale a cui si è iscritti; ho usato l’esempio dell’INPS perchè è quella a cui sono iscritto.

Ognuno trae le proprie conclusioni, le mie sono che con 500€ al mese di guadagno netto, al giorno d’oggi non si vive. Devi acquistare casa? Ammesso che trovi qualcuno che accetti di accenderti un mutuo, allora hai altre spese oltre a quelle fiscali da decurtare da quei 500€ al mese; sorvolo volutamente poi da tutti quei ragionamenti relativi a bollette, spese di cibo e sanitarie che dovresti affrontare sempre con quei 500€ al mese.

Chi propone soluzioni del genere non so se ha ben chiaro cosa sta proponendo pur di non accollarsi le spese necessarie ad assumere con regolare contratto una persona a 1500€ al mese lordi, che al netto in media sarebbero 1.200€. Certo è che c’è una grossa forbice tra chi guadagna 1.500€ al mese con regolare contratto di assunzione e chi guadagna la stessa cifra ma con P.IVA.

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