Analisi dei dati Copernicus relativi agli incendi sul Vesuvio di luglio 2017

In luglio un incendio doloso di vastissime proporzioni ha interessato l’area del Parco Nazionale del Vesuvio generando ingenti danni. Con questo articolo, in cui ho rielaborato i dati Copernicus, ho provato a quantificare l’estensione delle tipologie di suolo distrutte avvalendomi anche dei dati Corine Land Cover e del DTM LiDAR della Città Metropolitana di Napoli.

In un mio allenamento in bici di quei giorni mi sono avvicinato al Monte Somma e lo scenario era quello che vedete nel video che segue:

Il Parco ha bruciato per quasi una settimana sia lato Monte Somma che Vesuvio.

L’immagine che segue mostra l’uso del suolo prima degli incendi, i dati sono una estrapolazione della CLC2000 presente nel vector package scaricabile da qui.

vesuvio

L’estensione totale dei vettori che compongono i diversi tipi di uso di suolo è pari a circa 4.400 ha, risulta essere più piccola rispetto ai dati di Copernicus solo perchè ho preferito focalizzarmi sulle aree di maggior danno.

Descrizione suolo CLC2000 Estensione tipo
di suolo(ha)
Estensione tipo
di suolo(%)
Aree a vegetazione boschiva ed arbustiva in evoluzione 932,96 21
Aree con vegetazione rada 89,8 2
Aree prevalentemente occupate da colture agrarie con presenze di spazi naturali importanti 255,31 6
Boschi di conifere 677,04 15
Boschi di latifoglie 811,5 18
Boschi misti conifere e latifogli 732,78 16
Frutteti e frutti minori 59,6 1
Rocce nude, falesie, rupi, affioramenti 257,17 6
Sistemi colturali e particellari complessi 653,18 15
Estensione totale 4.469,34

 

Le estensioni maggiori riguardano le aree boschive e purtroppo sono loro ad aver avuto i maggiori danni. L’immagine che segue rappresenta lo scenario post incendi.

vesuvio

Descrizione suolo CLC2000 Estensione
tipo di suolo
pre incendi(ha)
Aree completamente
distrutte (ha)
Aree fortemente
danneggiate (ha)
Aree debolmente
danneggiate (ha)
Estensione
tipo di suolo
post incendi(ha)
Aree a vegetazione boschiva ed arbustiva in evoluzione 932,96 447,29 114,31 47,46 323,90
Aree con vegetazione rada 89,8 15,88 7,72 3,93 62,7
Aree prevalentemente occupate da colture agrarie con presenze di spazi naturali importanti 255,31 7,78 1,81 0,65 245,07
Boschi di conifere 677,04 334,90 88,02 50,68 203,44
Boschi di latifoglie 811,5 50,09 30,25 47,90 683,26
Boschi misti conifere e latifogli 732,78 108,42 35,94 18,89 569,44
Frutteti e frutti minori 59,6 9,40 5,37 8,11 36,72
Rocce nude, falesie, rupi, affioramenti 257,17 38,62 7,96 1,49 209,10
Sistemi colturali e particellari complessi 653,18 32,79 11,84 5,63 602,92
Estensione totale 4.469,34 1.045,17 303,22 184,83 2.936,12

Analizzando i dati nella tabella precedente è facile valutare che è andato in fumo:

  • il 70% dei boschi di conifere, passando da 677,04 ha a 203, 44 ha;
  • il 65% della aree a vegetazione boschiva ed arbustiva in evoluzione, passando da 932,96 ha a 323,90 ha;
  • il 38% delle aree a frutteti e frutti minori, passando da 59,6 ha a 36,72 ha.

Questo solo per citare le prime tre tipologie di suole per danni subiti. Le aree totalmente distrutte, ricadenti nel Parco Nazionale del Vesuvio, ricoprono una superficie di 1.045,17 ha; per fare un confronto, un campo da calcio a 11 regolamentare è circa 1 ha.

Di seguito sono presenti alcuni diagrammi di confronto.

vesuvio vesuvio vesuvio

vesuvio
Dati riferiti all’estensione dell’area di studio
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Dati riferiti all’estensione dell’area di studio

 

Cosa dobbiamo aspettarci con le prossime piogge, tipicamente abbondanti soprattutto tra settembre ed ottobre? Staremo a vedere, purtroppo.

Intanto mi rincuora il fatto che la natura piano piano si sta riprendendo i suoi spazi; per ripristinare i boschi però ci vorranno anni se non secoli!

Di seguito è possibile scaricare:


Ricostruzione in 3D dell’area interessata dagli incendi

Software usati per l’elaborazione:

Si ringraziano i seguenti enti:

  • ozeta86

    ciao, ho trovato molto interessante il tuo articolo. il gis è una delle materie su cui vorrei lavorare prossimamente. sarebbe interessante se tu facessi uno studio anche su atroni e monti lattari, che purtroppo bruciano da un mese

    • Ciao, ti ringrazio per l’apprezzamento. 🙂
      Per le aree che hai menzionato mi serviranno i dati di base ed un po’ di tempo libero, vedremo 🙂