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Corso di Webmapping GRATUITO!

Descrizione del corso

Le webmap, mappe interattive, si stanno diffondendo come strumenti di informazione semplici ma di grande effetto. Possiamo vederle anche sui siti delle testate giornalistiche ad esempio o come strumento di promozione territoriale e più in generale sono uno strumento di rapida divulgazione di informazioni di qualunque genere, rapidità garantita anche dalla loro utilizzabilità su smartphone e tablet. Inoltre imparare i rudimenti sulla crazione di webmap è alla base dello sviluppo di sistemi WebGIS.


Esempio di webmap

Il corso è mirato ad impartire le conoscenze basilari per la produzione di webmap. Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di sviluppare in proprio una webmap. Si partirà dal foglio bianco spiegando il minimo indispensabile di HTML, CSS e JavaScript per poter creare semplici webmap ma di grande effetto.

Il corso dura 4 ore, è suddiviso in 4 moduli più una esercitazione di riepilogo:

  • MODULO_1 Dal foglio bianco alla WebMap. In questo modulo si tratteranno le sintassi minime di HTML, CSS e JavaScript, necessarie al caricamento del tile layer in una WebMap basata sulle librerie Leafletjs;
  • MODULO_2 Choropleth map. In questo modulo si impartiranno le informazioni necessarie alla realizzazione di una mappa coropletica; si insegnerà quindi ad inserire un vettoriale di tipo poligonale in una WebMap basata sul tile layer visto nel modulo precedente;
  • MODULO_3 Mappa degli infopoint. Dopo aver visto, nel modulo precedente, come inserire e tematizzare un vettore poligonale, con questo modulo si andrà ad inserire in una WebMap un vettori di tipo puntuale;
  • MODULO_4 Mappa dei percorsi turistici. In questo modulo si vedrà come inserire un vettore di tipo lineare in una WebMap andando a tematizzare i percorsi in funzione del dato contenuto in ogni singola feauture lineare;
  • Esercitazione: Crea la tua prima webmap!

Temi trattati

  • Elementi di HTML, CSS e JavaScript
  • Libreria LeafletJS
  • Plugin qgis2web

Prerequisiti

Conoscenze elementari sui GIS, familiarità minima con QGIS.

Requisiti software

GUARDA LE VIDEO LEZIONI

La playlist comprende tutte le lezioni del corso, puoi visionarla qui o direttamente su Youtube, puoi visionare la singola lezione o solo quella che ti interessa.

Clicca qui e scarica le WebMap realizzate nei moduli

Geofabrik tools

Il buon Nino Formica un po’ di tempo fa ha presentato Geofabrik tools.

Questo tool è composto da quattro elementi molto interessanti:

  • MAP
  • MAP COMPARE
  • OSM INSPECTOR
  • TILE CALCULATOR

In particolare è TILE CALCULATOR ad avermi colpito di più perchè consente facilmente, tra l’altro, di definire le coordinate dei bordi per lo sviluppo di una webmap/webgis.

Date uno sguardo a questo interessante tool 😉

Perchè la mappa?

La mappa è da sempre stato uno strumento fondamentale per l’essere umano. Senza voler trascurare le pitture di paesaggio e lo sviluppo cartografico nell’antica Cina e gli studi paralleli nell’America pre-colombiana, evidenziati da pittogrammi e bassorilievi aztechi e incas, nell’antica Grecia fu Anassimandro per primo nel VI secolo a.C. a disegnare l’intera terra, vista come un disco circondato da un Oceano.

Sempre nell’antica Grecia il primo a fare una carta più incentrata ed attenta al Mediterraneo fu Dicearco da Messina, che ideò un sistema basato su due linee principali ortogonali su cui si sviluppava un reticolo di quadrati, ma si ispirò a teorie matematiche e tecniche sviluppate da Egizi e Mediorientali, oltre a prendere spunto dalle esplorazioni dei Fenici. Ulteriori innovazioni apparvero un centinaio di anni dopo grazie agli studi di Eratostene di Cirene (276-196 a.C.), culminati con la carta di tutte le terre emerse sulle quali era tracciato un reticolato geometrico seppur ancora grossolano ed impreciso.

Antica carta nautica genovese del Quattrocento

Due secoli dopo vennero abbozzate la latitudine e la longitudine e nel III secolo a.C. Ipparco suddivise per primo la carte in paralleli e meridiani.

Gli antichi Romani si soffermarono soprattutto sull’aspetto pratico delle carte, quindi trascurarono gli studi di cosmografia e di geografia matematica, basti pensare alla Tabula Peutingeriana del IV secolo, basata sui rilievi eseguiti da corpi militari. Di un certo interesse per la cartografia futura fu la Forma imperii, una carta geografica raffigurante l’Impero.

Antica carta nautica del portoghese Vaz Dourado, 1571

Un grande balzo in avanti nella cartografia venne compiuto da Marino di Tiro, intorno alla prima metà del II secolo, che elaborò per primo la longitudine e la latitudine dei singoli luoghi non più basandosi sulle distanze lineari, bensì sui gradi. Nel periodo ellenistico Tolomeo compilò 26 mappe basandosi sulle osservazioni di Marino da Tiro. Il merito di Tolomeo fu quello di ridurre l’ecumene a 180°, avvicinandosi quindi ad una misura più esatta (125°), riuscendo a progettare una carta comprensiva di tutto il mondo noto, in cui venne usata per la prima volta una proiezione conica semplice, con i paralleli disposti come archi di cerchio concentrici.

Invece il Medioevo europeo, differentemente da quello arabo, fu contraddistinto da una grande ignoranza sugli studi geografici anche precedenti ed i vari aspetti, dogmatici ed escatologici, della religione cristiana contribuirono ad accentuare l’interesse artistico e fantasioso delle mappe.

Grazie all’impulso dato dalla civiltà araba anche in Europa si perseguì una cartografia più scientifica e nel 1311 Pietro Vesconte realizzò la prima carta nautica. Con la scoperta dell’America i cartografi si dilettarono a rappresentare l’intero globo terrestre, e tra di essi si distinsero Giacomo Gastaldi, Egnazio Danti e Mercatore verso la fine del Cinquecento. Con la misurazione della longitudine terrestre, eseguita nel 1680 dall’Accademia di Francia si concluse il capitolo della cartografia antica. Verso la metà del Settecento Cesare Francesco Cassini allestì la prima carta completa topografica della Francia nella scala di 1:86.400 e nello stesso tempo subì un netto miglioramento anche la rappresentazione dei rilievi.

Dopo questo breve excursus storico con dati presi da Wikipedia, ti sarai reso conto da solo di quanto era importante una mappa in antichità. Ma una mappa è importante anche al giorno d’oggi, soprattutto al giorno d’oggi. Sicuramente utilizzerai uno smartphone o avrai avuto modo di consultare servizi come Google Map o Bing Map ma, se da un lato l’avvento della “cartografia 2.0” ci ha messo a disposizione tutte le informazioni che ci servono per andare dal punto A al punto B su una mappa virtuale, dall’altro abbiamo perso quasi completamente la percezione del territorio in cui viviamo. Volendo, forzando non troppo, è come essere tornati nel Medioevo cartografico accennato poco fa. E’ per questo che è nato questo progetto e più in generale il crowdmapping.

La mappa è importante oggi come ieri per amministrare un territorio, ma sono poche le mappe messe a disposizione di tutti. Una mappa è importante per valorizzare dal punto di vista turistico un territorio, è importante per non far perdere la memoria storica di un territorio permettendo alla cittadinanza di conoscere le attrazioni storiche del territorio in cui vive. Una mappa è importante per mettere in evidenza le problematiche di un territorio che siano esse ambientali, sociali, culturali. Una mappa è importante perchè consente alla popolazione di interagire con il territorio, se pur virtualmente, partecipando al suo sviluppo inviando indicazioni all’amministrazione locale. Una mappa è importante anche per il marketing per promuovere prodotti o iniziative. Ecco il perchè della mappa.