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Creare un raster ed un vettore delle fasce altimetriche

Con questo piccolo tutorial mostrerò come è possibile generare un raster ed un vettore di fasce altimetriche.

Materiale necessario:

  • un minimo di manualità nell’ambito GIS;
  • un DEM qualunque. Puoi scaricarne uno gratuitamente anche dai servizi WCS del Geoportale Nazionale;
  • un file .txt vuoto;
  • QGIS+GRASS.

INIZIAMO!

Come prima cosa centriamo l’area di nostro interesse; in questo tutorial farò riferimento all’area del Monte Bianco. Studiamo i metadati del raster e individuiamo la quota minima e la massima.

fasce altimetriche

Note le quote minime e massime apriamo un file .txt ed inseriamo la seguente sintassi:

0 thru 500 = 1
501 thru 1000 = 2
1001 thru 1500 = 3
1501 thru 2000 = 4
2001 thru 2500 = 5
2501 thru 3000 = 6
3001 thru 3500 = 7
3501 thru 4000 = 8
4001 thru 4500 = 9
4501 thru 5000 = 10

In questo esempio ho suddiviso le quote del DEM in 10 classi altimetriche, la prima va da 0 a 500 m, la seconda da 501 a 1000 m e così via. Tu puoi scegliere una suddivisione diversa o la stessa che ho scelto io.

Individuata l’area di interesse e preparato il nostro file di testo, andiamo nella “Processing Toolbox” e digitiamo reclass per visualizzare l’algoritmo di riclassificazione di GRASS. Avviamolo con un doppio click!

fasce altimetriche

A questo punto si aprirà la maschera che segue

fasce altimetriche

Al passo 1 scegliamo il DEM di nostro interesse, al passo 2 scegliamo il file .txt che abbiamo creato in precedenza e clicchiamo quindi su “RUN” al passo 3. Abbiamo ottenuto così il nostro raster con le fasce altimetriche che vai poi tematizzato.

fasce altimetriche

Per generare i rispettivi poligoni andiamo nel menu e clicchiamo su Raster, quindi portiamoci su Conversion e clicchiamo su Poligonize (Raster to Vector). Scegliamo il raster da poligonalizzare, quello venuto fuori dalla riclassificazione, ed avviamo l’algoritmo. A processo ultimato il risultato sarà simile al seguente, ovviamente dovete tematizzare il poligono.

fasce altimetriche

Nel video che segue è spiegato l’intero processo. Condividi l’articolo se ti è piaciuto così potrà essere d’aiuto anche a qualcun altro.


Guarda il Monte Bianco in 3D!


 

Come georeferenziare un raster che non ha punti noti

In questi giorni mi sono trovato nella situazione di dover georiferire un pdf. Purtroppo il pdf di partenza non aveva punti noti, quindi una volta trasformato in raster, come spiego qui, mi sono trovato difronte al problema di come fare a georeferenziarlo. Poco male!

Cosa ci serve per questa semplice operazione:

  • raster senza punti noti;
  • cartografia georiferita dell’area di interesse;
  • QGIS o software similare;
  • pazienza (conditio sine qua non!);
  • attenzione (conditio sine qua non!).

Il processo per georeferenziare un raster è abbastanza simile nei vari programmi presenti in commercio. In questo piccolo tutorial userò QGIS ma più che il programma è importante conoscere il metodo ed il metodo che userò è quello dei GCP – Ground Control Points.

Avviamo QGIS, carichiamo uno shp che riproduce l’area a cui fa riferimento il raster e attiviamo la funzione “Georeferencer”

georeferenziare un raster

Si aprirà una finestra come questa:

2

A questo punto caricate il raster da georiferire andando o in File > Open raster o cliccando sull’icona a scacchiera in alto a sinistra. A raster caricato scegliete un’area e fate uno zoom in modo da inserire il primo GCP. Io in genere inserisco 5 – 10 punti ben distribuiti su tutto il territorio rappresentato dal raster, come riferimenti conviene prendere gli edifici ma fate attenzione a controllare che l’edificio che avete scelto sul raster sia presente nello shape file.

add_point

Andate adesso o in Edit > Add point oppure cliccate sull’apposita icona presente a destra dell’icona con l’ingranaggio e inserite il primo punto.

Cattura

Vi comparirà una finestra come quella di sopra, cliccate su “From map canvas“, individuate il punto che avete scelto del raster sullo shape file, selezionate il punto e quindi cliccate su “Ok“. Avrete un risultato come quello che segue:

Cattura

Come vedete nella parte bassa dell’applicazione è stato aggiunto un punto. Iterate questo procedimento per altre 5 – 10 volte in modo da ottenere una buona distribuzione di GCP.

Cattura

Ora andate in Setting > Transformation setting, si aprirà una finestra come quella che segue in cui potete andare ad inserire i dati necessari alla georeferenziazione. Non mi soffermerò sui vari tipi di trasformazione che varranno analizzati in un altro articolo. Lo shape su cui ho preso i riferimenti per il raster ha come SRS il WGS84/UTM zone 33N, cioè l’EPSG 33633; ho quindi selezionato il sistema di riferimento e ho cliccato su “Ok” come riporta l’immagine che segue.

Cattura

Abbiamo quasi finito. Non ci resta che cliccare su File > Start georeferencing oppure sull’icona con la freccia verde presente in alto a sinistra. Verrà eseguita la georeferenziazione ed il risultato sarà quello che segue:

Cattura

A questo punto chiudete pure Georeferencer, a voi la scelta di salvare o meno i GCP ottenuti, se dovete lavorare di nuovo sul raster vi conviene tenerli così non perdete tempo a georiferire di nuovo il tutto.

Come trasformare un pdf in un raster

Avete una cartografia in PDF e non sapete come trasformarla in raster? Potreste stamparla, scannerizzarla con uno scanner abbastanza grande da contenere tutta la cartografia oppure scannerizzarla a pezzi. Tempo necessario per questa operazione? Ore più eventuali costi se dovete rivolgervi ad un terzo per la scannerizzazione.

C’è però un metodo più sbrigativo ed economico ma che ci restituisce un raster perfettamente utilizzabile, ve lo spiego di seguito.

Cosa ci serve:

  • pdf da rasterizzare;
  • GIMP, programma open-source di grafica (tipo Photoshop ma gratuito!);
  • pazienza (conditio sine qua non!).

Iniziamo!

Avviamo GIMP, in questo tutorial userò la versione 2 del programma di fotoritocco. A questo punto clicchiamo su File, quindi Apri… e cerchiamo la cartella che contiene il nostro PDF. Selezioniamo il file e poi clicchiamo su Apri.

trasformare un pdf in un raster

Passo 1

trasformare un pdf in un raster

Passo 2

Si aprirà a questo punto una finestra(vedi immagine Passo 3 – Passo 4), in Apri pagina come scegliamo Immagini, poi in Risoluzione inseriamo 250,000 in modo da ottenere un raster con una buona risoluzione. Ricorda che il peso del file prodotto è direttamente proporzionale alla risoluzione dell’immagine!

trasformare un pdf in un raster

Passo 3

trasformare un pdf in un raster

Passo 4

Ora possiamo cliccare su Importa. Otterremo quindi la nostra immagine che in questo caso va raddrizzata con gli appositi strumenti di GIMP selezionabili dalla barra a sinistra dell’immagine da elaborare.

trasformare un pdf in un raster

Passo 5

trasformare un pdf in un raster

Immagine raddrizzata

Abbiamo quasi finito! A questo punto non ci resta che creare il nostro raster. Andiamo sul menù File, poi su Esporta come… quindi diamo un nome al nostro raster senza dimenticarci dell’estensione, scegliamo la destinazione quindi selezioniamo il tipo di file immagine (.tiff) e clicchiamo su Esporta.

trasformare un pdf in un raster

Passo 6

Si aprirà la finestra presente nell’immagine che segue, in Compressione clicchiamo su Nessuna, quindi clicchiamo su Esporta.

trasformare un pdf in un raster

Passo 7

Abbiamo finito, ecco il nostro ex PDF oramai divenuto un raster! Il peso del file finale è notevole, quasi 100 MB ho preferito caricare solo lo screenshot ma vi assicuro che l’immagine ha una buona risoluzione! Ora sapete come trasformare un pdf in un raster.

trasformare un pdf in un raster

Risultato finale

Un altro metodo per la conversione è quello che vede l’utilizzo di PDF Creator, software gratuito ed intuitivo che consente di convertire pdf in raster.

Condividi l’articolo se ti è stato utile, potrebbe tornare utile a qualcun altro quindi più si diffonde meglio è! 😉