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SS268, un problema non ancora risolto

La Strada Statale 268 è una superstrada che attraversa la zona est della Città Metropolitana di Napoli, come indica Wikipedia. E’ un lungo serpentone che abbraccia da nord-est il Vesuvio, è infatti detta anche Strada Statale del Vesuvio, ha una lunghezza di circa 27 Km. E’ detta anche strada della morte visti i continui incidenti mortali che si susseguono da decenni.

E’ anche e soprattutto una delle arterie individuate nel piano di evacuazione della zona rossa a seguito di una imminente eruzione del Vesuvio.

Oltre alle infrastrutture autostradali di cui si è detto, all’interno od in prossimità della Zona Rossa
vengono impegnati dai flussi di esodo i seguenti archi della rete stradale primaria regionale:
1) SS268 “del Vesuvio”
2) SS268 Raccordo
3) ex SS162dir “del Centro Direzionale”
4) SP1 “Circumvallazione di Napoli”
5) SS7bis variante “Asse di Supporto”
6) SS7IV “Domitiana”

Da Pianificazione di allontanamento – Delibera della Regione Campania n.8 del 17 gennaio 2017 pagina 19.

Fatta questa premessa, la finalità di questo articolo è andare a stimare la popolazione che risiede nel raggio di 1.000 m e 2.500 m da questa importante arteria stradale e cercarne di valutare l’efficienza e l’utilizzabilità in caso di eruzione del Vesuvio.

Per farlo ho estratto da OpenStreetMap la sola SS268, dal portale dell’ISTAT ho invece scaricato le celle censuarie e le tabelle della popolazione residente al 2011(ultimo anno di censimento ufficiale).

Ottenuti questi dati ho effettuato un buffer dalla SS268 con le distanze indicate in precedenza, quindi 1 e 2,5 KM. Successivamente con una operazione di selezione spaziale, tra i due buffer ottenuti verso le celle censuarie, ho estratto le sole celle censuarie che ricadono nelle aree di buffer in esame.

Da queste operazioni ne viene fuori che:

  • entro 1.000 m dalla SS268 risiedono 112.319 persone
  • entro 2.500 m dalla SS268 risiedono 325.874 persone

Considerando che, secondo i dati ISTAT, le famiglie italiane sono composte in media quasi da 3 persone, è stimabile in 37.400 e 108.625 il numero di famiglie che ricadono rispettivamente in un’area di raggio 1.000 m e 2.500 m dalla Strada Statale del Vesuvio.

Considerando che in ogni famiglia italiana c’è almeno un’automobile e considerando che la lunghezza media di una familiare è 4 m, è stimabile in 149.760 m e 434.500 m la lunghezza della coda che si genererebbe rispettivamente dalle automobili di coloro che risiedono in un’area di raggio 1.000 m e 2.500 m dalla Strada Statale del Vesuvio.

Dalle immagini che avete visto in precedenza, liberamente consultabili su Google Street View, è evidente che la superstrada in questione è ad una corsia per senso di marcia a parte un tratto di pochi km in cui ci sono i lavori per il suo ampliamento(lavori che vanno a singhiozzo da anni). Ciò significa questa importante arteria di circa 27 Km di lunghezza(54 Km considerando ambo i sensi di marcia), che in caso di calamità vedrà anche il passaggio dei mezzi di soccorso, è inadeguata per accogliere coloro che saranno in fuga dall’eruzione.

Certo non è detto che tutte le famiglie residenti in queste aree individuate scelgano di usare la SS268 ma è molto probabile che lo facciano visto che è la superstrada più vicina.

E’ attiva una convenzione tra ANAS e Regione Campania per effettuare il raddoppio della SS268, convenzione che dal 2016 al 2020 prevede un investimento di 304 milioni di euro. Dalle slide presenti al link precedente sembrerebbe che oramai i lavori sono agli sgoccioli ma la realtà è ben diversa ed i lavori sono tutt’altro che in fase di ultimazione. Auguriamoci che i lavori di ammodernamento e raddoppio finiscano prima della prossima eruzione del Vesuvio e non durino quanto quelli per l’ultimazione della Salerno-Reggio Calabria!

Eliminare i duplicati da un vettore

Lavorando sui dati di OSM mi sono trovato a dover affrontare un piccolo grande problema di sovrapposizione di vettori lineari.

Ho scaricato una grossa mole di dati relativi all’idrografia della Francia orientale usando il plugin QuickOSM e, siccome l’area era davvero vasta, l’ho dovuta suddividere in quadranti di 100km di lato. Solo in questo modo, sfruttando ogni singolo quadrante, ho potuto effettuare il download in maniera corretta e senza superare il tempo massimo di risposta del server.

Questa procedura ha però fatto nascere la problematica che mi ha portato a fare questo articolo ed il video tutorial che troverai in fondo. In pratica, ogni qualvolta scaricavo da un quadrante l’idrografia ed esso era attraversato da fiumi che a loro volta attraversavano altri quadranti, questi venivano caricati anche nel quadrante attivo in quel momenti e, visto che tutto confluiva in un unico vettore lineare presente in un GeoDB contenuto in PostGIS, mi sono ritrovato tantissimi duplicati; nello specifico 11.919! I duplicati oltre a rendere il vettore pesante lo rendevano affetto da errori topologici.

Mi sono accorto di questi duplicati perchè ho fatto una verifica topologica con il plugin Topology Checker impostando la verifica sui duplicati, così come visualizzato nell’immagine che segue.

duplicati

Effettuata la verifica il risultato è stato quello che vedi di seguito.

duplicati

Indagando la tabella attributi ho notato la presenza della colonna full_id e, guardando il feature ID delle geometrie duplicate presenti nel report di Topology Checker, ho notato che in quella colonna i duplicati erano facilmente individuabili perchè avevano lo stesso full_id.

duplicati

Istintivamente mi sono così concentrato su quella colonna e visto che volevo risolvere il tutto usando l’SQL mi sono documentato in giro sul web su come poter eliminare il problema.

Ho prima lanciato questa query:

SELECT
full_id,
COUNT(full_id) AS counter
FROM waterway_new
GROUP BY full_id
ORDER BY counter;

Individuando così un elenco di duplicati. Alcuni fiumi erano duplicati anche 7 volte!

Poi ho usato la query che segue per creare un nuovo vettore depurato dai duplicati:

CREATE TABLE waterway_new_noduplicate AS
SELECT DISTINCT ON (full_id) *
FROM waterway_new;

Tutta la procedura l’ho racchiusa nel video tutorial che trovi di seguito. Un’altra strada sarebbe potuta essere quella di usare il plugin MMQGIS senza quindi usare l’SQL.

 

Come importare shape file in OpenStreetMap – NON PIU’ FUNZIONANTE

In questo piccolo tutorial vi mostrerò come importare shape file in OpenStreetMap, prima di dirvi come si fa, apro una piccola parentesi su OpenStreetMap o OSM.

Cosa è Open Street Map?

OpenStreetMap è una mappa liberamente modificabile dell’intero pianeta. È fatta da persone come te. OpenStreetMap permette a chiunque sulla Terra di visualizzare, modificare ed utilizzare dati geografici con un approccio collaborativo. Dal sito ufficiale.

OpenStreetMap (OSM) venne fondato nel luglio 2004 da Steve Coast. OpenStreetMap è un progetto collaborativo finalizzato a creare mappe a contenuto libero del mondo. Il progetto punta ad una raccolta mondiale di dati geografici, con scopo principale la creazione di mappe e cartografie.

La caratteristica fondamentale dei dati geografici presenti in OSM è che possiedono una licenza libera, la Open Database License. È cioè possibile utilizzarli liberamente per qualsiasi scopo con il solo vincolo di citare la fonte e usare la stessa licenza per eventuali lavori derivati dai dati di OSM. Tutti possono contribuire arricchendo o correggendo i dati. Una alternativa proprietaria che riprende le pratiche di crowdsourcing introdotte dalla comunità di OpenStreetMap è Google Map Maker, nel quale i contributi dell’utente possono venir inseriti su Google Maps a fronte di validazione, impedendone il riutilizzo da parte di terzi.

Le mappe sono create usando come riferimento i dati registrati da dispositivi GPS portatili, fotografie aeree ed altre fonti libere. Sia le immagini renderizzate che i dati vettoriali, oltre che lo stesso database di geodati sono diffusi sotto licenza Open Database License.

Se vi interessa approfondire la storia di OSM potete continuare a leggerla qui.

Come importare shape file in OpenStreetMap?

NON PIU’ FUNZIONANTE al 28/06/2017

E’ più facile a dirsi che a farsi! Innanzitutto dovete registrarvi su openstreetmap.org, i dati della registrazione vi serviranno per caricare gli shp o con JOSM o con Merkaartor. JOSM è java editor con funzioni espandibili tramite plugin mentre Merkaator è un piccolo programmino con le stesse caratteristiche di JOSM. Qui, oggi, useremo JOSM.

Il passo zero è quindi registrarsi su OSM e scaricare JOSM, a questo punto apriamo JOSM.

importare shape file in OpenStreetMap

Passo 1

All’apertura di JOSM avrete una finestra come quella dell’immagine precedente, cliccate sul tasto evidenziato nell’immagine che segue

importare shape file in OpenStreetMap

Passo 2

Ora dovrete scaricare i dati relativi all’area di vostro interesse dal server di OSM; la procedura è molto semplice ed intuitiva, vi basta disegnare un rettangolo che contiene l’area e cliccare poi su Scarica così come potete vedere nell’immagine che segue:

importare shape file in OpenStreetMap

Avrete davanti a voi adesso i dati modificabili, presi dal server OSM, dell’area di vostro interesse.

importare shape file in OpenStreetMap

Passo 3

Andate sulla barra dei menù e cliccate su Preimpostazioni, quindi su Preferenze preimpostazioni

5

vi si aprirà una finestra come quella che segue, andate in Plugin (estensioni) così come indica l’immagine che segue:

importare shape file in OpenStreetMap

Passo 4

Nella barra di ricerca cercate opendata, notes, todo, utilspluging, spuntateli tutti quindi cliccate su OK. A questo punto non vi resta che caricare i vostri shp nel modo più classico possibile: File>Apri>Tipo di file impostato su Shapefile. Il gioco è fatto, più facile a dirsi che a farsi.

importare shape file in OpenStreetMap

Buona mappatura!!