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La mobilità urbana – Un GIS per…

Un sistema GIS può essere usato anche per la gestione della mobilità urbana perchè, non dimentichiamolo, i GIS sono sistemi di supporto alla decisioni.

Esaminiamo un caso pratico. Abbiamo la necessità di redistribuire ed integrare dei parcheggi in un area urbana a forte densità di attività commerciali.

Con una giusta analisi sulla mobilità urbana effettuata con la metodologia GIS possiamo individuare non solo le aree in cui andare a creare nuovi parcheggi e possiamo valutarne l’accessibilità.

mobilità urbana

Un altro esempio pratico in cui i GIS possono supportare la gestione della mobilità urbana è quello relativo alla mobilità ciclabile.

mobilità urbana

L’immagine precedente fa parte di uno studio per valutare la mobilità ciclista nella città di Napoli. I dati sugli spostamenti sono stati analizzati con metodologie mutuate sia dall’ingegneria dei trasporti che dalla metodologia GIS.

E’ stato possibile valutare la reale fruizione dei tratti di ciclabile – in verde – e l’individuazione di futuri tratti da realizzare laddove la mappa di calore mostra concentrazioni di flussi di ciclisti non su percorsi ciclabili.


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Questo articolo fa parte della rubrica Un GIS per…

Se nei centri commerciali passiamo ore a camminare perchè ci è così difficile farlo in città?

Spesso mi capita di ascoltare le lamentale di chi non riesce a trovare parcheggio per l’auto in città ed è costretto a girare a vuoto per svariati minuti; quando poi mi trovo a chiedere a queste persone a che distanza abitano dalla destinazione finale viene fuori che la maggior parte di loro non dista più di 3 km. Un essere umano sano in media cammina ad una velocità di 4 km/h; ciò significa che la maggior parte di noi in 1 ora a piedi copre senza sforzi una distanza di 4 km. Certo poi ci sono quelle persone che sono impossibilitate a spostarsi a piedi perchè hanno una certa età o per problemi fisici; ma quante sono?

Secondo i dati definitivi dell’ultimo censimento ISTAT in Italia circa il 20% della popolazione residente è composta da anziani, sono circa 3 milioni i disabili pari a circa il 5% della popolazione italiana, ed è pari a circa il 15% la popolazione di minori di 15 anni in Italia(età a partire dalla quale si possono guidare le minicar). Senza andarci ad impantanare su quanti anziani ricadono nella categoria disabili e viceversa, quanti disabili siano minori di 15 anni e viceversa, diciamo che sommando le percentuali siamo a circa il 25% della popolazione italiana impossibilitata a camminare a cui aggiungiamo un 15% che è il totale di minori di 5 anni, per ottenere una percentuale pari a 40%. Quindi in Italia c’è una popolazione residente pari a circa il 60% del totale che può liberamente muoversi a piedi.

traffico citta

La stragrande maggioranza della popolazione italiana quindi potrebbe muoversi a piedi senza difficoltà! Eppure la maggior parte di loro passa ore nei centri commerciali camminando! E’ stimato che il 50% del tempo che trascorriamo in un centro commerciale lo spendiamo camminando al suo interno, non nei negozi ma solo al suo interno. Quindi mettiamo che in media passiamo 2 ore nel centro commerciale di cui una sola ora camminando, abbiamo percorso almeno 4 km, bruciato almeno 200 calorie (almeno ma potrebbero essere un po’ in più se contiamo lo sforzo per spingere il carrello/portare le borse/salire le scale); una cena leggera composta da 130 gr di petto di pollo, una fetta di pane e l’insalata è pari a circa 200 calorie.

Se nei centri commerciali passiamo ore a camminare perchè ci è così difficile farlo in città? A lungo andare risparmieremo soldi non pagando il parcheggio della macchina, il carburante, resteremo in forma migliorando la nostra salute e risparmieremo i soldi annessi alle varie cure per risolvere i problemi dati da uno stile di vita sedentario, ridurremo lo stress legato alla ricerca del parcheggio. I benefici del camminare sono tanti sta a noi fare la scelta giusta!

Sono tanti i casi e i motivi che ci obbligano ad usare l’automobile ma il più delle volte ne potremmo fare davvero a meno.