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Le infrastrutture dati geografici: applicazioni per la mappa d’uso del suolo del Comune di Casalnuovo di Napoli

Informazione geografica, infrastrutture di dati spaziali (Spatial Data Infrastrucure – SDI), interoperabilità e sistemi informativi condivisi sono nozioni che gli sviluppatori di informazione e tecnologie della comunicazione, così come gli scienziati, ingegneri e funzionari pubblici, possono incontrare quotidianamente sia che lavorino in settori quali l’idrologia, mitigazione dei disastri, statistica, salute pubblica, geologia, protezione civile, agricoltura, conservazione della natura, o una delle tante altre discipline.

Queste figure non sempre hanno modo di comprendere dati derivanti da studi che vertono su una o più competenze, soprattutto se i dati a loro disposizione sono elaborati in Paesi diversi non solo dal punto di vista linguistico ma anche culturale e legislativo.

La mappa, da sempre, ha assolto lo scopo per cui è stata creata. Le prime mappe sono state utilizzate per compiere le missioni più importanti del regno o stato che le aveva commissionate: la navigazione, la scoperta e la colonizzazione di nuovi territori, la fiscalità, la guerra, ecc…  Il possesso di mappe ha portato con sé il potere di monopolizzare e guadagnare lussi. Dopo la diffusione della tipografia moderna alcune tipologie di mappe divennero di uso comune, come le mappe delle città, delle strada, mappe turistiche e atlanti. Tuttavia la maggior parte delle mappe è rimasto accessibili solo agli specialisti.

Ogni mappa ha seguito una propria linea di produzione e una propria specifica tematica rendendo il riutilizzo delle informazioni possedute da ognuna di esse difficile se non impossibile. Solo le carte topografiche hanno trovato una ampia diffusione in quanto esse danno una generale descrizione della Terra su base geometrica andando a distinguere con specifici segni fiumi, boschi, quote, ecc…

Adattamento della CLC di livello 4

Adattamento della CLC di livello 4

Con lo sviluppo dell’informazione elettronica, creata con sistemi complessi come i computer, le mappe cartacee hanno lasciato via via posto a quelle digitali. Queste sono state poi integrate dalle osservazioni spaziali che hanno prodotto immagini, con gli anni, sempre più dettagliate del globo terreste. Le mappe cartacee non sono state del tutto messe in soffitta ma la cartografia digitale è quella che consente uno studio più dettagliato del territorio grazie ai processi di analisi spaziale.

L’analisi spaziale è il processo di estrazione o derivazione di nuove informazioni da modellare che ci aiutano a comprendere fenomeni di tipo naturale e sociale del contesto geografico in studio.

Senza un filo conduttore unico risulta complesso se non impossibile interpretare i dati riferiti a determinati fenomeni per cui la realizzazione delle infrastrutture dati geografiche con le loro norme, leggi e accordi transnazionali, consente uno studio semplice ed immediato del territorio in esame.

INSPIRE è una delle iniziative di SDI e sfruttando alcuni dettami di questa normativa andremo a studiare il territorio del comune di Casalnuovo di Napoli.