Osservazioni al PUM di Casalnuovo di Napoli

Osservazioni al PUM di Casalnuovo di Napoli

A metà maggio scorso è stato pubblicato il seguente avviso relativo al P.U.M. (Piano Urbano della Mobilità) sul sito web del comune in cui risiedo, Casalnuovo di Napoli.

SI AVVISA CHE A PARTIRE DALLA DATA ODIERNA E PER GIORNI TRENTA IL ” PIANO DELLA MOBILITA’ ADOTTATO CON DELIBERA DI G.C. N.55 DEL 13/04/2018 – E’ DEPOSITATO PRESSO LA SEGRETERIA AFFARI GENERALI DELL’ENTE.CHIUNQUE NE AVBBIA INTERESSE, POTRA’ ESAMINARE GLI ELABORATI DEPOSITATI E FORMULARE OSSERVAZIONI NEI SUDDETTI TERMINI.

Ho ritenuto quindi necessario ed opportuno inviare le mie osservazioni non solo da cittadino ma anche da ciclista urbano. Come molti di voi sapranno la mobilità sostenibile è un “mio pallino” da un po’ di anni e in non poche occasioni ho scritto articoli in merito qui su questo blog.

La prima cosa che ho fatto dopo la lettura attenta del Piano è stato creare un sondaggio per conoscere le modalità ed i luoghi di spostamento dei miei compaesani.

Dal quel sondaggio, durato una decina di giorni circa ed a cui hanno partecipato 152 persone, sono venuti fuori un po’ di dati che credo siano interessanti. C’è da sottolineare che quel sondaggio non ha valore statistico, resta comunque il fatto che torna utile per una serie di riflessioni che andrò ad esporre a breve.

Innanzitutto, il dato dei dati, è lo split modale. Lo split modale non è altro che un indicatore che consente di capire come si divide(to split in inglese = dividere) la popolazione di un’area rispetto alle varie tipologie di modalità di spostamento. Le categorie di spostamento considerate sono: a piedi, in bicicletta, trasporto pubblico, automobile/moto; in realtà c’era anche una ulteriore categoria relativa ai servizi di car sharing e car pooling è rimasta a 0%.

pum casalnuovo

Come si può notare dall’immagine purtroppo l’automobile la fa da padrone. Nonostante le sue carenze il trasporto pubblico è la seconda modalità di spostamento, la bicicletta si attesta appena sopra l’1%. Casalnuovo di Napoli è quindi una città STARTER, riprendendo la suddivisione delle tipologie di città ciclistiche del corso “Transport Learning” e cioè:

  • STARTER, città con quota di ciclisti non oltre il 10%
  • CLIMBER, città con quota di ciclisti tra il 10 e il 30%
  • CHAMPION, città con quota di ciclisti superiore al 30%

C’è molto quindi da lavorare e non è una esagerazione dire che qui si parte proprio da zero. La proposta di Zona 30 su tutta l’area urbana comunale presente nel PUM va nella giusta direzione poichè uno strumento del genere può spingere le persone a spostarsi in bici perchè si è aumentata la sicurezza per tutte le categorie di utilizzatori della strada. L’insicurezza dovuta alle automobili ed alla loro eccessiva velocità è uno dei motivi che spingono a non preferire la bicicletta come mezzo di spostamento.

Altro dato che ritengo interessante è quello relativo al trasporto pubblico. Casalnuovo è servito dalla linea FS che collega Caserta a Napoli, dalla EAV(tratta Baiano) con 4 stazioni e da tre linee della CTP.

pum casalnuovo

Negli anni la crisi della CTP in congiunzione con i perenni lavori di rifacimento stradale nell’area di Casalnuovo centro ha drasticamente ridotto la fruizione degli autobus. Il trasporto su ferro è quello prevalente e la stazione della EAV di Casalnuovo è quella che vede il maggior flusso di utenti. La stazione di Salice della EAV non compare tra le scelte nonostante sia stata inserita nel sondaggio. Questo è un dato da considerare perchè uno dei perni su cui ruota il PUM proprosto è quello di fare della stazione di Salice un nodo di scambio modale andando a mettere in sicurezza e ad attivare l’ampio parcheggio prospiciente la stazione, area ora totalmente lasciato all’abbandono ed al degrado che nel tempo è diventata una discarica abusiva. Attivando Salice come nodo di scambio si andrebbe ad alleggerire il traffico cittadino poichè coloro che attualmente si immettono nel flusso che va verso il centro città per andare alla stazione di Casalnuovo della EAV, potrebbero trovare una rapida e comoda alternativa in Salice.

pum casalnuovo

Altro dato interessante è quello delle distanze percorse da chi va a lavoro con l’automobile. Il 70% di coloro che usa questa modalità di spostamento lo fa per percorre distanze inferiori a 16km, distanze ampiamente percorribili con modalità di spostamento alternative e Napoli è il maggiore polo attrattore di questi spostamenti.

pum casalnuovo

E’ invece il 75% di coloro che usano l’automobile per spostarsi per svago a farlo con una percorrenza inferiore a 16km; vale lo stesso ragionamento di sopra e stavolta però è Pomigliano d’Arco il polo attrattore di buona parte degli spostamenti.

 

Chiudo mostrando la mappatura delle risposte al sondaggio.

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Cliccando sull’immagine che segue è possibile scaricare le osservazioni che ho inviato al Comune la scorsa settimana tramite PEC.


Mappa dei parcheggi previsti nel PUM

Info sull'autore

ing.Massimiliano Moraca administrator

Adventurer, blogger, GIS consultant, engineer, urban cyclist