Come si spostano i newyorchesi

Qualche mese fa sono stato a New York, città davvero fantastica e ricca di contraddizioni oltre ad essere ampiamente multiculturale. Forse per deformazione professionale non ho potuto fare a meno di notare come si spostano i newyorchesi nella Grande Mela.

Quello che subito mi è balzato agli occhi è il forte traffico veicolare; sono stato sempre a Manhattan e ho potuto constatare che le strade sono quasi tutte a senso unico. Le Avenue, ampi vialoni, reggono un traffico veicolare molto intenso e nonostante siano belle larghe sono molto spesso sature di veicoli.

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Ingorgo tra la 38° e Madison Avenue

E’ a causa di questo intenso traffico che i newyorchesi si spostano per lo più a piedi, con i mezzi pubblici e in bici!

L’efficientissimo servizio di trasporto pubblico, e in particolare la metropolitana, consentono ai newyorchesi di spostarsi tranquillamente da una parte all’altra della città. Le pochissime auto private che ho visto in sosta a Manhattan mi inducono a pensare che la stragrande maggioranza degli abitanti dell’isola non ha un’automobile privata spostandosi per lo più in maniera sostenibile. I taxi gialli la fanno da padrone e spesso ho visto che vengono usati in maniera condivisa; un consiglio: se vi apprestate ad attraversare la strada sulle strisce pedonali e all’orizzonte vedete arrivare un taxi, fate bene attenzione a capire se sta rallentando, a New York spesso i taxi non si fermano al rosso!

Colonna di taxi in attesa dei clienti all’uscita della Grand Central Terminal
Colonna di taxi in attesa dei clienti all’uscita della Grand Central Terminal

Nonostante il forte traffico veicolare per me New York è la Amsterdam d’oltreoceano! Sono tantissime le bici che circolano sulle strade newyorchesi, l’intermodalità bici-mezzi pubblici è ampiamente sfruttata, anche nella quasi sempre stracolma metropolitana. Il servizio di bike sharing è anch’esso molto sfruttato. Le bici possono essere prese solo se si ha una carta di credito (in USA anche le caramelle si possono acquistare con una carta di credito, forse è anche per questo che hanno tassi di evasione fiscale bassissimi. Medita Italia!) da inserire nei totem di registrazione, ogni bici ha un GPS ed è a prova di furto. La prima mezz’ora è gratis, puoi andare ovunque vuoi e depositare la bici negli appositi stalli. Dalla seconda mezz’ora in poi si pagano penali belle salate, come è giusto che sia! Del resto il bike sharing non è “prendo la bici e ma la porto in giro per tutto il tempo che voglio” ma è una modalità di spostamento alternativa ad autobus, tram, metropolitana, etc…

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New York abbatte tutti gli stereotipi che impediscono alle persone di usare la bici quotidianamente. Certo è vero che hanno un servizio di trasporto pubblico molto ben sviluppato e soprattutto funzionante al 100% ma anche loro hanno dovuto iniziare tempo fa per ottenere quello che hanno adesso in termini di servizi e di cultura.

Se in Italia mai iniziamo seriamente a trattare certi temi, mai avremo la possibilità di spostarci in maniera più tranquilla, sana e piacevole; continueremo ad arrivare in ufficio, a scuola o in altri luoghi, stressati, nervosi, maledicendo il nostro sistema e il modo in cui ci spostiamo e benedicendo città d’oltralpe, o d’oltreoceano come in questo caso, in cui puoi tranquillamente evitare lo stress di un ingorgo!