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Come georeferenziare un raster che non ha punti noti

In questi giorni mi sono trovato nella situazione di dover georiferire un pdf. Purtroppo il pdf di partenza non aveva punti noti, quindi una volta trasformato in raster, come spiego qui, mi sono trovato difronte al problema di come fare a georeferenziarlo. Poco male!

Cosa ci serve per questa semplice operazione:

  • raster senza punti noti;
  • cartografia georiferita dell’area di interesse;
  • QGIS o software similare;
  • pazienza (conditio sine qua non!);
  • attenzione (conditio sine qua non!).

Il processo per georeferenziare un raster è abbastanza simile nei vari programmi presenti in commercio. In questo piccolo tutorial userò QGIS ma più che il programma è importante conoscere il metodo ed il metodo che userò è quello dei GCP – Ground Control Points.

Avviamo QGIS, carichiamo uno shp che riproduce l’area a cui fa riferimento il raster e attiviamo la funzione “Georeferencer”

georeferenziare un raster

Si aprirà una finestra come questa:

2

A questo punto caricate il raster da georiferire andando o in File > Open raster o cliccando sull’icona a scacchiera in alto a sinistra. A raster caricato scegliete un’area e fate uno zoom in modo da inserire il primo GCP. Io in genere inserisco 5 – 10 punti ben distribuiti su tutto il territorio rappresentato dal raster, come riferimenti conviene prendere gli edifici ma fate attenzione a controllare che l’edificio che avete scelto sul raster sia presente nello shape file.

add_point

Andate adesso o in Edit > Add point oppure cliccate sull’apposita icona presente a destra dell’icona con l’ingranaggio e inserite il primo punto.

Cattura

Vi comparirà una finestra come quella di sopra, cliccate su “From map canvas“, individuate il punto che avete scelto del raster sullo shape file, selezionate il punto e quindi cliccate su “Ok“. Avrete un risultato come quello che segue:

Cattura

Come vedete nella parte bassa dell’applicazione è stato aggiunto un punto. Iterate questo procedimento per altre 5 – 10 volte in modo da ottenere una buona distribuzione di GCP.

Cattura

Ora andate in Setting > Transformation setting, si aprirà una finestra come quella che segue in cui potete andare ad inserire i dati necessari alla georeferenziazione. Non mi soffermerò sui vari tipi di trasformazione che varranno analizzati in un altro articolo. Lo shape su cui ho preso i riferimenti per il raster ha come SRS il WGS84/UTM zone 33N, cioè l’EPSG 33633; ho quindi selezionato il sistema di riferimento e ho cliccato su “Ok” come riporta l’immagine che segue.

Cattura

Abbiamo quasi finito. Non ci resta che cliccare su File > Start georeferencing oppure sull’icona con la freccia verde presente in alto a sinistra. Verrà eseguita la georeferenziazione ed il risultato sarà quello che segue:

Cattura

A questo punto chiudete pure Georeferencer, a voi la scelta di salvare o meno i GCP ottenuti, se dovete lavorare di nuovo sul raster vi conviene tenerli così non perdete tempo a georiferire di nuovo il tutto.

Come trasformare un pdf in un raster

Avete una cartografia in PDF e non sapete come trasformarla in raster? Potreste stamparla, scannerizzarla con uno scanner abbastanza grande da contenere tutta la cartografia oppure scannerizzarla a pezzi. Tempo necessario per questa operazione? Ore più eventuali costi se dovete rivolgervi ad un terzo per la scannerizzazione.

C’è però un metodo più sbrigativo ed economico ma che ci restituisce un raster perfettamente utilizzabile, ve lo spiego di seguito.

Cosa ci serve:

  • pdf da rasterizzare;
  • GIMP, programma open-source di grafica (tipo Photoshop ma gratuito!);
  • pazienza (conditio sine qua non!).

Iniziamo!

Avviamo GIMP, in questo tutorial userò la versione 2 del programma di fotoritocco. A questo punto clicchiamo su File, quindi Apri… e cerchiamo la cartella che contiene il nostro PDF. Selezioniamo il file e poi clicchiamo su Apri.

trasformare un pdf in un raster

Passo 1

trasformare un pdf in un raster

Passo 2

Si aprirà a questo punto una finestra(vedi immagine Passo 3 – Passo 4), in Apri pagina come scegliamo Immagini, poi in Risoluzione inseriamo 250,000 in modo da ottenere un raster con una buona risoluzione. Ricorda che il peso del file prodotto è direttamente proporzionale alla risoluzione dell’immagine!

trasformare un pdf in un raster

Passo 3

trasformare un pdf in un raster

Passo 4

Ora possiamo cliccare su Importa. Otterremo quindi la nostra immagine che in questo caso va raddrizzata con gli appositi strumenti di GIMP selezionabili dalla barra a sinistra dell’immagine da elaborare.

trasformare un pdf in un raster

Passo 5

trasformare un pdf in un raster

Immagine raddrizzata

Abbiamo quasi finito! A questo punto non ci resta che creare il nostro raster. Andiamo sul menù File, poi su Esporta come… quindi diamo un nome al nostro raster senza dimenticarci dell’estensione, scegliamo la destinazione quindi selezioniamo il tipo di file immagine (.tiff) e clicchiamo su Esporta.

trasformare un pdf in un raster

Passo 6

Si aprirà la finestra presente nell’immagine che segue, in Compressione clicchiamo su Nessuna, quindi clicchiamo su Esporta.

trasformare un pdf in un raster

Passo 7

Abbiamo finito, ecco il nostro ex PDF oramai divenuto un raster! Il peso del file finale è notevole, quasi 100 MB ho preferito caricare solo lo screenshot ma vi assicuro che l’immagine ha una buona risoluzione! Ora sapete come trasformare un pdf in un raster.

trasformare un pdf in un raster

Risultato finale

Un altro metodo per la conversione è quello che vede l’utilizzo di PDF Creator, software gratuito ed intuitivo che consente di convertire pdf in raster.

Condividi l’articolo se ti è stato utile, potrebbe tornare utile a qualcun altro quindi più si diffonde meglio è! 😉

Come importare un dwg in QGis

Dovevo rieseguire questa operazione che non effettuavo da un po’ e siccome non ricordavo se e come fosse possibile mi sono messo alla ricerca di informazioni in rete. Leggendo qua e là mi è tornato in mente il metodo più sbrigativo e semplice per effettuare l’import e ho così deciso di buttare giù questo piccolo articolo sperando che possa essere d’aiuto a chi come me si scervellava da un po’ sul come si potesse fare.

Innanzitutto c’è da dire che QGis non permette l’importazione di dwg poichè i dwg sono un formato proprietario di Autodesk ma è possibile usare i dxf. Quindi come risolviamo il problema? Acquistiamo una versione lite di AutoCAD o scarichiamo una demo? Poco pratico secondo me. La via più veloce, semplice ed economica è l’accoppiata QGis e DraftSight. DraftSight è un programma simile ad AutoCAD ma totalmente gratuito ed ampiamente sfruttabile in ambito professionale.

La prima cosa da fare è scaricare DraftSight. Terminati tutti i passaggi necessari per l’installazione avviate il programma cliccando direttamente sul dwg in questione.

dwg in qgis

dwg aperto in DraftSight

Ora andate in File/Salva con nome oppure usate la combinazione di tasti CTRL+MAIUSC+S, oppure ancora vi portate nella barra di comando e digitate _SAVEAS e vi si aprirà la classica finestra di salvataggio dei file. Dal menù a tendina scegliete l’estensione con cui volete salvare il vostro file; .dxf in questo caso.

dwg in qgis

A questo punto non vi resta che avviare il caro QGis, fare un drag&drop e seguire le indicazioni che vi compaiono a video, io ho scelto di aprire tutti i vettori presenti nell’ex dwg.

dwg in qgis

Ed ecco quindi che siete riusciti ad importare il vostro dwg, oramai dxf, in QGis! Durante le fasi di apertura del dxf comparirà un messaggio in cui QGis ci dice che imposterà un sistema di riferimento di deault, il WGS84, per cui se non dovesse essere quello giusto per voi ricordatevi di impostare quello che più vi fa comodo.

dwg in qgis

dwg aperto in QGis

Come importare uno shape file in Google Earth

Avete uno shape file e volete visualizzare il vostro lavoro su Google Earth e non sapete come fare? In questo articolo vi spiegherò come si fa!

Iniziamo ad elencare cosa vi accorre:

Come prima cosa avviamo QGIS e carichiamo il nostro .shp. In questa mini guida prenderò in considerazione i confini comunali del comune di Casalnuovo di Napoli.

shape file

A questo punto clicchiamo con il tasto destro del mouse sul nome dello shp che compare in “Legenda” e clicchiamo con il tasto sinistro del mouse su “Salva con nome“.

shape file

Si aprirà la finestra che segue, molto semplice ed intuitiva. Come vede tra le tante personalizzazioni è presente l’opzione “Formato” che è quella che ci interessa. Nel menù a tendina che vi comparirà cliccando con il tasto sinistro del mouse sulla freccia verso il basso affianco a “Formato“,tra le opzioni quella che ci interessa a noi è “Keyhole Markup Language [KML]“. Scelto il formato ed effettuate le personalizzazione desiderate clicchiamo con il tasto sinistro del mouse su “OK” ed avremmo ottenuto il nostro .kml salvato nella posizione da noi scelta e pronto ad essere aperto con Google Earth!

shape file

Ora non ci resta che fare un doppio click sul file .kml ottenuto e ammirare il nostro ex shape file aprirsi in Google Earth!

shape file

Notate che i colori di riempimento spariscono automaticamente quando apriamo il .kml; per migliorare la visibilità ho aumentato lo spessore del tratto andando a modificare i valori presenti nelle proprietà del poligono in Google Earth.